I sogni spesso sono destinati a infrangersi contro la realtà. Ma sono quelli più semplici i più dolorosi, perché ci appaiono così personali, così ragionevoli, così raggiungibili. Ti sembra sempre di essere a un passo dal poterli toccare con la mano, ma mai abbastanza vicino da afferrarli, e questo basta a spezzarti il cuore.-- Nicholas Sparks
Che sdolcinata del cazzo sei. È chiaro che devi provare qualcosa, è innato. Poi se stai lì a rimuginarci troppo arrivi a credere che sia amore. Hai visto cosa succede agli uomini che amano? Perdono l'amore e poi non gli rimane più un cazzo.-- Charles Bukowski
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Ridere
RIDERE RIDERE RIDERE RIDERE RIDERE
all'improvviso rendersi conto che resta solo da ridere
mi piego, mi contorco, rido a crepalle, da star male
RIDERE RIDERE RIDERE
son felice....felice ..felice
con un perchè ben chiaro
all'improvviso si è fatta luce dentro di me
il film è finito ritorno ad essere me stessa
fuori dal personaggio
RIDERE RIDERE RIDERE
c'è tutto un mondo reale da vivere
c'è sempre qualcuno con cui RIDERE
e anche ridere di se stessi fa bene
rido di me, rido di te, rido con te. con lui, con lei
RIDERE RIDERE RIDERE
perchè arriva sempre la notizia che ti tira sù,
il sorriso che ti rincuora, il complimento che non aspettavi
RIDERE RIDERE RIDERE
...............
basta non perderne la capacità
OGGI SON LIBERA DI RIDERE A CREPAPELLE!!!!!!
all'improvviso rendersi conto che resta solo da ridere
mi piego, mi contorco, rido a crepalle, da star male
RIDERE RIDERE RIDEREson felice....felice ..felice
con un perchè ben chiaro
all'improvviso si è fatta luce dentro di me
il film è finito ritorno ad essere me stessa
fuori dal personaggio
RIDERE RIDERE RIDERE
c'è tutto un mondo reale da vivere
c'è sempre qualcuno con cui RIDERE
e anche ridere di se stessi fa bene
rido di me, rido di te, rido con te. con lui, con lei
RIDERE RIDERE RIDERE
perchè arriva sempre la notizia che ti tira sù,
il sorriso che ti rincuora, il complimento che non aspettavi
RIDERE RIDERE RIDERE
...............
basta non perderne la capacità
OGGI SON LIBERA DI RIDERE A CREPAPELLE!!!!!!
10 candele
Spengo la candela dell'allegria
soffio su quella della gioia
un filo di vento sull'apparenza
una goccia d'acqua sulla risata
..e così..una dopo l'altra vanno via
la bellezza, l'esuberanza,
l'entusiasmo,i sogni,
la speranza
e con esse anche l'ultima candela
..la voglia di vivere
soffio su quella della gioia
un filo di vento sull'apparenza
una goccia d'acqua sulla risata
..e così..una dopo l'altra vanno via
la bellezza, l'esuberanza,
l'entusiasmo,i sogni,
la speranza
e con esse anche l'ultima candela
..la voglia di vivere
Allegro?????
Non fidarti di chi è troppo allegro
il "troppo" nasconde sempre una carenza
...bisogna saper interpretare il "ruolo"degli allegri
il "troppo" nasconde sempre una carenza
...bisogna saper interpretare il "ruolo"degli allegri
la valigia della vita
..era partita con 2 valigie....una con pochi vestiti e nell'altra tutta la sua vita finora vissuta...diari, poesie, racconti, ritagli, ricordi... pesante come un macigno
...era giunta su di un treno in una città sconosciuta, aveva preso un autobus superaffollato ed era giunta a fatica, trascinando sulle sue esili spalle il suo passato, a destinazione
...9 rampe di scale con le due valigie, la schiena a pezzi
...le chiavi.. la porta aperta..vita nuova
..aveva lasciato lì la valigia leggera, rinchiuso la porta..e via
...9 rampe di scale con la valigia della vita
aveva cercato il sotterraneo
i bidoni dell'immondizia
aveva trovato il più vuoto
e, mentre aleggiava tutt'intorno il fetore del marcio
vi aveva svuotato la sua vita
e milioni di lacrime le avevano bagnato il viso
ed erano scivolate adagio su quei fogli,
sui sui sogni, un ultimo saluto prima dell'addio
....più di mille chilometri di viaggio
con quel peso stretto a sè
ora in un attimo si sentiva leggera
la valigia vuota
la fine e l'inizio
si era ricomposta ed era andata incontro al futuro
con l'unica certezza del non ritorno
...era giunta su di un treno in una città sconosciuta, aveva preso un autobus superaffollato ed era giunta a fatica, trascinando sulle sue esili spalle il suo passato, a destinazione
...9 rampe di scale con le due valigie, la schiena a pezzi
...le chiavi.. la porta aperta..vita nuova
..aveva lasciato lì la valigia leggera, rinchiuso la porta..e via
...9 rampe di scale con la valigia della vita
aveva cercato il sotterraneo
i bidoni dell'immondizia
aveva trovato il più vuoto
e, mentre aleggiava tutt'intorno il fetore del marcio
vi aveva svuotato la sua vita
e milioni di lacrime le avevano bagnato il viso
ed erano scivolate adagio su quei fogli,
sui sui sogni, un ultimo saluto prima dell'addio
....più di mille chilometri di viaggio
con quel peso stretto a sè
ora in un attimo si sentiva leggera
la valigia vuota
la fine e l'inizio
si era ricomposta ed era andata incontro al futuro
con l'unica certezza del non ritorno
Scomporsi e ricomporsi
Mi scompongo e mi ricompongo
nel momento in cui mi sgretolo
il mio IO oppone resistenza
e nel tentativo cosciente di autodistruzione
le mie membra si saldano
e mi impediscono di scompormi, frantumarmi, annientarmi
sparire, sgretolarmi ...
Sono qui in mille pezzi scissa ma in un tutto ricomposta
apparentemente intera
avanzo fiera sostenuta da un IO tiranno
che trasforma letame in oro
lucente ma morto
nel momento in cui mi sgretolo
il mio IO oppone resistenza
e nel tentativo cosciente di autodistruzione
le mie membra si saldano
e mi impediscono di scompormi, frantumarmi, annientarmi
sparire, sgretolarmi ...
Sono qui in mille pezzi scissa ma in un tutto ricomposta
apparentemente intera
avanzo fiera sostenuta da un IO tiranno
che trasforma letame in oro
lucente ma morto
Addio Marco
Alla notizia della morte di Marco Simoncelli , oltre la grande tristezza ho pensato che era morto lottando per un sogno, facendo ciò che amava fare, e già per questo era stato "fortunato"... penso che in molti preferirebbero morire mentre fanno qualcosa che li appaga, così all' improvviso, senza avere il momento di pensare...
Ieri mi ha fatto molto piacere sentire le dichiarazione della madre "Noi lo abbiamo accompagnato solo in quello che gli piaceva fare. La vita se non facciamo quello che ci piace diventa un rimpianto e lui sicuramente di rimpianti non ne avrà."......
Voler bene è accompagnare chi si ama a realizzare i sogni e a "vivere" la vita con pienezza
E poi, forse... come ha dichiarato il padre "Dicono che Dio chiami in paradiso i migliori, non lo so, magari è così."
Addio CAMPIONE
Ieri mi ha fatto molto piacere sentire le dichiarazione della madre "Noi lo abbiamo accompagnato solo in quello che gli piaceva fare. La vita se non facciamo quello che ci piace diventa un rimpianto e lui sicuramente di rimpianti non ne avrà."......
Voler bene è accompagnare chi si ama a realizzare i sogni e a "vivere" la vita con pienezza
E poi, forse... come ha dichiarato il padre "Dicono che Dio chiami in paradiso i migliori, non lo so, magari è così."
Addio CAMPIONE
Il colore dei suoi occhi

L'albergo era piccolo, discreto, il suo cuore era in tumulto, si diresse dal portiere, sapeva che non gli avrebbe chiesto nulla, si ritrovò tra le mani madide la chiave, n°26.
Salì le scale, adagio, senza fretta, le gambe le tremavano, il senso dell' equilibrio precario, la gola secca, non riusciva a pensare, tabula rasa, agiva e basta, il suo corpo era come quello di un automa ....andava solo.
La porta, il numero impresso, il cuore in gola, adagio mise le chiavi nella serratura, entrò, il buio l'avvolse.. i suoi sensi percepivano un buon odore, una musica dolce la catturò..
Non sapeva cosa sarebbe accaduto ora, sapeva cosa sarebbe successo dopo...
Avanzò adagio, attenta a non inciampare, in quell'ambiente estraneo che percepiva amico e sentì lui, la sua presenza..
Un brivido le attraversò il corpo.
Lui le diede la mano, era grande, calda, accogliente e la condusse adagio..
Era come tuffarsi nell'oceano, lasciarsi travolgere dal gelo rigenerante, dalle onde maestose, dall'idea di infinito, dall'esplosione di libertà.
In un gioco di mani inizio l'esplorazione ...
Dove la vista manca subentra il tatto...
Adagio le mani percorrevano le une il corpo dell'altro, si soffermavano, indugiavano, avanzavano...
In un gioco di olfatto percepivano gli odori di ogni piega della pelle...
e con il gusto assaporavano ogni centimetro del corpo dell'altro..
Era un lasciarsi cullare dalla musica, dai gemiti.
La testa era altrove, la razionalità fuori da quella stanza, dove solo gli istinti potevano albergare.
Mai aveva amato così, se di amore si può parlare..
Ogni parte del suo corpo partecipava attivamente a quel gioco di conoscenza,
così intimo, profondo, irripetibile
Tutto si consumò in quella stanza buia, dove i corpi si erano perfettamente fusi in un accordo unico, oltre i confini di ogni reale immaginazione.
La musica fini, si sentivano solo i loro respiri, l'ultima melodia, l'abbraccio si sciolse, giacevano i loro corpi sazi sulle bianche lenzuola non più immacolate..
Lei si alzò, socchiuse la finestra: la luce le regalò il suo volto sfatto dalla passione, il mascara le aveva tracciato sul viso buffi segni, del rossetto nessuna traccia, mai era stata così bella, appagata, felice, senza pensieri, senza rimorsi.
Si diresse al letto lungo la scia della luce fioca, lo cercò, lo abbracciò, lo guardò, era giunto il momento di vedere il colore dei suoi occhi per non scordarli più, per imprigionarli nei suoi..
Era il colore della terra madre, scuri , profondi, accoglienti....
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