Che sdolcinata del cazzo sei. È chiaro che devi provare qualcosa, è innato. Poi se stai lì a rimuginarci troppo arrivi a credere che sia amore. Hai visto cosa succede agli uomini che amano? Perdono l'amore e poi non gli rimane più un cazzo.
-- Charles Bukowski
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Parole Ann Sexton

Siate cauti con le parole,
anche con quelle miracolose.
Per le miracolose facciamo del nostro meglio,
a volte sciamano come insetti
e non lasciano una puntura ma un bacio.
Possono essere buone come dita.
Possono essere sicure come la roccia
su cui incolli il culo.

Ma possono essere margherite e ferite.
Io sono innamorata delle parole.
Sono colombe che cadono dal tetto.
Sono sei arance sacre sedute sul mio grembo.
Sono gli alberi, le gambe dell’estate,
e il sole, il suo volto appassionato.

Ma spesso non mi bastano.
Ci sono così tante cose che voglio dire,
tante storie, immagini, proverbi, ecc.
Ma le parole non sono abbastanza buone,
quelle sbagliate mi baciano.
A volte volo come un’aquila
ma con le ali di un passero.

Ma cerco di averne cura
e di essere gentile con loro.
Le parole e le uova devono essere maneggiate con cura.
Una volta rotte
sono cose impossibili da aggiustare.

Ann Sexton

Le Prime Luci del Mattino, Fabio Volo

Ci sono momenti in cui la vita regala attimi di bellezza inattesa. Smetti di fare una cosa e ti accorgi che attorno a te tutto è perfetto, il dono di un Dio meno distratto del solito. Tutto sembra sincero. La nascita di una nuova vita, l'alba di un cambiamento, qualcosa di profondo o semplicemente la conferma di un affetto tenuto nascosto, di un sentimento segreto, custodito in silenzio dentro di noi con pudore. O anche la fine di qualcosa, la fine di un momento, di un periodo difficile sempre più faticoso da sostenere. Quando terminano i respiri corti, lasciando spazio a uno lungo profondo che riempie e svuota il petto. In quei momenti non mi manca nulla.

Castelli di rabbia-Alessandro Baricco

.. quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro al schiena, fregatene.
Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita...
non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca,
quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente
che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili.....
e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo.....
sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino...
ci si vede dentro tanta di quella roba..... é una cosa che ti mette l'allegria addosso..
.non smetterla mai..... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita,
a modo suo..... meravigliosa vita

Le Prime Luci del Mattino, Fabio Volo

Alla donna che sono stata voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla donna che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi.

Castelli di rabbia-Alessandro Baricco

-Che cosa sono le schifezze?
-sono cose che nella vita non bisogna fare.
-e ce n'è tante?
-dipende,se uno ha molta fantasia,può fare molte schifezze.se uno è scemo magari passa tutta la vita e non gliene viene in mente neppure una.-mettiamola cosi.uno si alza al mattino fa quello che deve fare e poi la sera va a dormire.e li i casi sono due: o è in pace con se stesso, e dorme,o non è in pace con se stesso e allora non dorme. capisci?
-si
-dunque bisogna arrivarealla sera in pace con se stessi. questo è il problema.e per risolverlo c'è una strada molto semplice: restare puliti.
-puliti?
-puliti dentro,che vuol dire non aver fatto niente di cui doversi vergognare.e fin qui non c'è niente di complicato.
-no.
-il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare,o è orrendo,o fa del male a qualcuno.okay?
-okay.
-e allora si chiede: devo starlo a sentire questo desiderio o devo toglierlo dalla testa?
-già.
-già.uno ci pensa e alla fine decide.per cento volte se lo togliedalla testa,poi arriva un giorno che se lo tiene e decide di farla quella cosa di cui ha tanta voglia: e la fa:ed eccola li la schifezza.
-però non dovrebbe farla,vero, la schifezza?
-no.ma sta' attento:dato che noi non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. i desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto. cosi, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio.si fa la schifezza e poi la si paga.e solo questo è davvero importante;che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia li,dignitosamente, a pagare.solo questo è importante.
-ma quante volte lo si può fare?
-non troppe,se si vuole riuscire a dormire ogni tanto

Invisible Monsters-Chuck Palahniuk

"Il modo migliore è di non combattere, lascia perdere. Non cercare sempre di aggiustare le cose.
Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo. Quando combatti qualcosa, non fai che renderla più forte. Non fare quello che vuoi. Fai quello che non vuoi. Fai quello che sei allenata a non volere. Fai le cose che ti spaventano di più."

Uomini e no-Elio Vittorini

"Sai” egli le disse “Che cosa sembra?”
“Che cosa?” Disse Berta.
“Che io abbia un incantesimo in te”
“Ed io in te. Non l’ho anche io in te?”
“Questa è la nostra cosa”
“Sembra ci sia anche altro”
“Che altro?”
“Che io debba vederti quando sono al limite”
“Come, al limite?”
“Quando ho voglia di perdermi”."

-Elio Vittorini, Uomini e no

“Il giorno prima della felicità”. Erri De Luca


Anna: "Hai paura?"
Smilzo: "Sì."
Anna: "Di me?"
Smilzo: "Sì e nessun coraggio sarà bello come questa paura."

Pensieri.... da "Il silenzio dell'onda". G. Carofiglio

Ricordare e pensare a volte non sono attività benefiche...


Non bisogna lasciarsi intrappolare dai pensieri o dai ricordi. Quando arrivano bisogna osservarli con distacco e lasciarli volare via,


....In pratica come si fa a lasciarli andare via, i pensieri, quando quelli sono piantati nella tua testa come chiodi, che più cerchi di tirarli fuori e più ti lacerano l'anima


... gli pareva che quei grumi adesivi di sofferenza diventassero meno tenaci e per qualche momento addirittura si sciogliessero, e la testa diventasse deliziosamente libera


....i pensieri, quelle entità concrete fatte di ricordi, recriminazioni e sogni sbriciolati, scivolavano via, anche se solo per poco. Bastava per capire che era possibile,,,

"Come diventare bella, ricca e stronza. Istruzioni per l'uso degli uomini" Giulio Cesare GiacobbE

È l'esperienza della tua capacità di affrontare da sola le difficoltà, la materia con la quale tu costruisci la stima e l'amore per te stessa, il motore che spinge la tua auto nella pista della vita e ti porta al traguardo.
Perché solo la tua esperienza, ti può dimostrare che sei in grado di affrontare qualsiasi difficoltà da sola, senza l'aiuto di nessuno.
Solo così, puoi conquistare la tua sicurezza.
Devi dimostrare a te stessa che hai le capacità di affrontare da sola le difficoltà.
Che sei indipendente dagli altri.
Che sei autonoma.
Autosufficiente.
Solo così, puoi avere la capacità di risolvere il problema della tua felicità.
Smettendo di essere una bambina e diventando una donna.
La stima e l'amore per te stessa sono infatti caratteristiche della donna adulta.

 Il problema è capire cosa vuol dire essere stronza.
Già, cosa vuol dire stronza?
Vuol dire applicarsi alla soluzione del problema della propria felicità e non al problema della felicità degli altri.
Ti sembra tanto riprorevole?
Se ci pensi, mica poi tanto.
Se ognuno si applicasse alla soluzione del problema della propria felicità sarebbero tutti felici.
Ma molti demandano il problema della propria felcità agli altri e pretendono che siano gli altri a risolverglielo.
Perché, per incredibile che possa sembrare, la nostra felicità non dipende dagli altri, ma da noi stessi.
Se tu stai bene con te stessa perché hai la stima e l'amore di te stessa, tu sei felice in qualsiasi situazione e ti godi qualsiasi cosa.

La scopa del sistema.-David Foster Wallace

Sono pazzamente geloso. Lenore ha una caratteristica che attira gli uomini. Non è una caratteristica normale, o una caratteristica che possa essere spiegata. «...» disse, sperando così di spiegarla. «Vulnerabilità» è ovviamente una parola sbagliata. «Esuberanza» non basta. Entrambe le suddette parole significano, e perciò falliscono. Lenore ha la caratteristica di una specie di gioco. Ecco. Il che, significando quasi niente, potrebbe funzionare. Lenore ti invita tacitamente a giocare un gioco che consiste di oscuri tentativi di scoprire le regole del gioco stesso. Che ve ne pare? Le regole del gioco sono Lenore, e giocare significa essere giocati. Scopri le regole del mio gioco, ride lei, ridendo con o di te.

Un pianeta di donne in cammino di Erri De Luca




Sul bianco di una pagina di libro mi è venuto di scrivere per dedica a un’amica: «Benvenuta nel secolo senza uomini». Sento di assistere e di partecipare anch’io a una decadenza del genere maschile, di vederlo vacillare davanti al femminile con sgomento fino alla furia di scagliarsi contro. Giovani donne vengono così ammazzate. L’arroganza virile era asfissiante nel sud della mia infanzia. Il rapporto di soggezione, il governo maschile, aveva un solo punto di cedimento: di fronte alla mamma napoletana, che aveva in dote per proverbio di poter bastare a cento figli. Questo sud cullato e incallito in rapporti di forza e prepotenza che sancivano l’assoluzione per l’omicidio d’onore, è stato sbaragliato. L’acquisto di una nuova dignità femminile è stato risentito come una perdita di prerogative anziché come una grandiosa liberazione di risorse. Il maschile, se respinto s’ingolfa di risentimento. Sente leso il suo diritto all’amore, questo potente contratto di alleanza, meraviglioso da stabilire, scorticante se rifiutato. Si tratta di amore e il maschile non lo sa più trattare. Nel libro sacro Genesi/Bereshit, al momento dell’espulsione dal giardino, Eva riceve per condanna di provare una forte attrazione per l’uomo. Una «piena/ teshukà » è la parola impetuosa scelta dall’antico ebraico. La donna è provvidenzialmente soggetta a questa forza d’attrazione, senza la quale il genere umano non sussisterebbe. Il nostro maschile si trova oggi di fronte a una potente dignità femminile combinata con una nuova capacità di seduzione fisica, indotta da una società che costringe alla bellezza delle forme.
Ma se la donna, più forte e più bella di prima non ci sta, non obbedisce alla condanna dell’attrazione e può reagire con nuovi diritti, ecco che il maschile vacilla, si sente perduto, intimamente deriso. Giovani donne vengono così ammazzate. La canzone napoletana, scritta da uomini, gronda di cuori strapazzati da donne spietate. L’uomo allora aveva la forza virile di cantare, di aggrapparsi a serenate per accendere finestre chiuse, forzare persiane. Era all’altezza della sua pena e della donna che si negava inespugnabile. L’uomo aveva accanto all’eterno coltello la chitarra, la musica, la voce e, al peggio della disperazione, la dignità di andarsene, emigrare anche. Oggi si leggono storie di furia esplose dentro l’impotenza, di maschi scatenati all’odio da un nuovo analfabetismo sentimentale, dallo sgomento di essere, di fronte a una donna desiderata, l’appendice del niente.
in “Avvenire” del 14 novembre 2010

Qualcuno con cui correre- D. Grossman

Uno dopo l'altro si levò di dosso gli strati di pelle indurita dalle delusioni, dal disinganno, fino ad arrivare a un punto in cui non aveva più niente da togliersi, la sua essenza ormai svelata, il suo nocciolo vivo....

Qualcuno con cui correre- D. Grossman


C'è stata una discussione accesa sull'aldilà. T.non crde in Dio però è sicura che ci siaqualcosa, perchè che senso avrebbe vivere in questa "valle di lacrime" senza la promessa di una vita migliore?
Io sono rimasta in silenzio fino a che ha finito di parlare e poi ho detto che per me è il contrario.
Ci mancherebbe altro che esistesse la reincarnazione!!!!!Pensare di dover sopportare tutto un'altra volta.

Non ora, non qui-Erri De Luca

“Fu la mia porzione quella donna venuta fino a me. Edificammo contentezze, lenticchie di una festa minore ma continua. Fu la mia porzione e non l’ho custodita. E’ stata poco con me, una breve durata nel corso della vita, però è venuta. […] Essere al mondo, per quello che ho potuto capire, è quando ti è affidata una persona e tu ne sei responsabile e allo stesso tempo tu sei affidato a quella persona ed essa è responsabile per te. Sette anni non furono pochi. Anche se fossero stati la metà o la metà ancora, non sarebbe stato poco. Non ci può lamentare della brevità, non è giusto, ma della lunghezza sì. Ho avuto imbarazzo a vivere ancora”


“La camicia al muro”- Erri De Luca

Le nostre parti combinavano una coincidenza, mano su mano, piede su piede, capelli su capelli, ombelico su ombelico, naso a fianco di naso a respirare solo con quello a bocche unite. Non erano baci, ma combaciamento di due pezzi. 

Se esiste una tecnica di resurrezione lei la stava applicando.
Assorbiva il mio freddo e la mia febbre, materie grezze che impastate nel suo corpo tornavano a me sotto peso di amore. Il suo teneva sotto il mio e il mio reggeva il suo, come fa una terra con la neve.

Se esiste un’alleanza tra femmina e maschio, io l’ho provata allora.
Durò un’ora, di più di ogni "per sempre".
Le cose migliori dell’amore accadono per caso, si capiscono dopo. 

Credevo che quella visita era inizio per noi di più vasta vita insieme, era termine invece.
Credevo al dopo ed era il prima. 

E forse è giusto andarsene così, svelti, inseguiti.  

Non mi manca perché non si è mai tolta dai pensieri. 
Né mi manca quell’ora di resurrezione sotto il corpo della ragazza amata.
Io l’ho avuta quell’ora sconfinata.

 

Erri De Luca- I pesci non chiudono gli occhi

Il mio corpo non mi sta a cuore e non mi piace.... Lo so da un anno, io cresco e il corpo no. Rimane indietro. Perciò pure se si rompe, non importa. Anzi, se si rompe, da lì dovrà venire fuori il corpo nuovo."

"Molto forte, incredibilmente vicino"-Jonathan Safran Foer

A me piace vedere le persone riunite, forse è sciocco, ma che dire, mi piace vedere la gente che si corre incontro, mi piacciono i baci e i pianti, amo l'impazienza, le storie che la bocca non riesce a raccontare abbastanza in fretta, le orecchie che non sono abbastanza grandi, gli occhi che non abbracciano tutto il cambiamento, mi piacciono gli abbracci, la ricomposizione, la fine della mancanza di qualcuno, mi siedo in disparte con un caffè e scrivo nel diario, controllo gli orari dei voli anche se ormai li conosco a memoria, osservo e scrivo, cerco di non ricordare la vita che non volevo perdere ma che ho perduto e devo ricordare, essere qui mi riempie di gioia il cuore anche se la gioia non è mia.

Friedrich Nietzsche

Talvolta dobbiamo riposarci da noi stessi, guardando in profondità dentro di noi, da una distanza artistica; dobbiamo saper ridere e piangere di noi; dobbiamo scoprire l’eroe e anche il buffone che si nasconde nella nostra passione di conoscenza; dobbiamo ogni tanto essere contenti della nostra pazzia, se vogliamo poter essere ancora contenti della nostra saggezza.
 

Massimo Bisotti

Non sono riuscito ad averti vicino ma questo non significa non averti dentro. Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell'aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro.
L'attimo che ti innamora l'anima per l'inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all'improvviso. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te per sempre.